Leggere insieme aiuta a limitare il dolore cronico

Uno studio condotto da ricercatori dell'Università di Liverpool, da The Reader e dal Royal Liverpool University Hospitals Trust, e finanziato dall'Accademia britannica, ha scoperto che la lettura condivisa (SR, shared reading) può essere una terapia utile per i malati cronici.


Lo studio, condotto dalla Dott.ssa Josie Billington del Centro Ricerca per la Lettura, Letteratura e Società (CRILS) e pubblicato sul Journal for Medical Humanities, ha confrontato la SR - un intervento basato sulla letteratura sviluppato dalla no-profit nazionale The Reader - alla Terapia Cognitiva Comportamentale (CBT) come intervento per i malati cronici.


Il dolore cronico è un'esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danni reali o potenziali dei tessuti, o descritto in termini di tale danno. È un dolore che persiste per più di sei mesi. Di solito il dolore è rilevato da cellule specializzate nel corpo, e gli impulsi vengono inviati attraverso il sistema nervoso al cervello.


Quello che avviene nelle persone con dolore cronico è che altri nervi vengono reclutati in questo percorso del "dolore", che iniziano a sparare messaggi al cervello quando non c'è nessun stimolo fisico o danno. Ma il corpo può "sconnettersi" di nuovo. I bloccanti nervosi (farmaci) sono un mezzo; un altro è la Terapia Cognitiva Comportamentale (CBT), che induce il cervello a inviare nuovi messaggi al corpo.

 

Terapia Cognitiva Comportamentale

La CBT è una terapia discorsiva che aiuta a gestire i problemi, cambiando il modo di pensare e di comportarsi. È usata di solito per trattare l'ansia e la depressione, ma può essere utile per altri problemi di salute mentale e fisica. L'attuale base di dati riguardo al dolore cronico supporta l'uso di interventi psicologici standard, in particolare la CBT. I benefici della CBT, anche se utili, sono sia limitati che a breve termine, come ha ha dimostrato di recente la ricerca.


La lettura condivisa viene usata in una serie di ambienti che presentano somiglianze con il dolore cronico, in quanto le condizioni coinvolte possono spesso essere croniche e insolubili, come nel caso della demenza, delle prigioni (persone bloccate dentro, vita fermata e il futuro inevitabilmente segnato dal bagaglio del passato) e di una grave malattia mentale (con episodi ricorrenti).


Il modello è basato su piccoli gruppi (2-12 persone) che si riuniscono settimanalmente per leggere insieme ad alta voce la letteratura: racconti, romanzi e poesie. Il materiale di lettura si estende attraverso generi e periodi, e viene scelto per il suo interesse intrinseco, non pre-selezionato con una particolare "condizione" in mente.

 

Convalida delle esperienze

Si fanno pause regolari per incoraggiare i partecipanti a riflettere su ciò che si legge, sui pensieri o sui ricordi richiamati dal libro o dalla poesia, o su come la lettura richiama la propria vita. I membri del gruppo partecipano volontariamente, di solito in relazione a ciò che sta accadendo nel testo stesso e a ciò che può succedere a loro stessi come individui (sentimenti e pensieri personali, ricordi e esperienze), rispondendo alla presenza condivisa del testo all'interno della discussione del gruppo sociale.


La CBT ha permesso ai partecipanti di scambiare le storie personali di vita con il dolore cronico in modi che hanno convalidato la loro esperienza. Tuttavia, nella CBT, i partecipanti si sono concentrati esclusivamente sul loro dolore, senza 'alcuna deviazione tematica'.


Nella SR, al contrario, la letteratura è stata uno scatenante per richiamare e esprimere diverse esperienze di vita - del lavoro, dell'infanzia, dei famigliari, delle relazioni - legate all'intero ciclo di vita, non solo del periodo di tempo colpito dal dolore, o del periodo pre-dolore in confronto alla vita presente. Questo in sé ha un effetto potenzialmente terapeutico per aiutare a recuperare un'intera persona, non solo un malato.

 

Prezioso

Nell'ambito dello studio, i partecipanti con sintomi gravi di dolore cronico sono stati reclutati dalla clinica del dolore del Broadgreen NHS Hospital Trust, dopo aver dato il consenso informato. Un gruppo di CBT a 5 settimane e un gruppo di SR di 22 settimane per i pazienti affetti da dolore cronico hanno lavorato in parallelo, e i membri del gruppo CBT hanno aderito al gruppo SR dopo il completamento della CBT.


Lo studio ha scoperto che la CBT ha mostrato prove della gestione delle emozioni dei partecipanti attraverso tecniche sistematiche, mentre la SR ha trasformato l'esperienza passiva di emozione sofferente in un'articolata contemplazione di dolorose preoccupazioni.


La dott.ssa Josie Billington, ricercatrice del Centro Ricerca sulla Lettura, ha dichiarato:

"Il nostro studio ha indicato che la lettura condivisa potrebbe essere potenzialmente un'alternativa alla CBT nel portare in aree di consapevolezza cosciente di dolore emotivo i pazienti altrimenti affetti passivamente da dolore cronico.

"L'incoraggiamento a un maggiore confronto e tolleranza alle difficoltà emotive fornito dalla condivisione della lettura, la rende degna di un seguito più a lungo termine o in aggiunta alla concentrazione della CBT sulla gestione a breve termine delle emozioni".

 

 

 


Fonte: University of Liverpool (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti
: Josie Billington, Grace Farrington, Sofia Lampropoulou, Jamie Lingwood, Andrew Jones, James Ledson, Kate McDonnell, Nicky Duirs, Anne-Louise Humphreys. A comparative study of cognitive behavioural therapy and shared reading for chronic pain. Medical Humanities, 2016; medhum-2016-011047 DOI: 10.1136/medhum-2016-011047

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