Narcisismo: il seme della violenza dei bambini nei confronti dei genitoriGli adolescenti ritengono di dover avere tutto quello che vogliono, qui e ora. Non prendono un no come risposta. Quando i genitori cercano di stabilire dei limiti, reagiscono in modo aggressivo. (Foto: Ellen de Vos)

Lo specchio diventa un oggetto senza del quale non possono vivere. Si innamorano della propria immagine riflessa e credono di meritare un trattamento speciale, diventando aggressivi se non la ricevono.


Per la prima volta, uno studio spagnolo condotto su 591 adolescenti, e sui loro genitori, dimostra che l'esposizione alla violenza in casa, la mancanza di comunicazione affettuosa e positiva tra genitori e figli, e un'educazione permissiva creano adolescenti narcisisti che assalgono fisicamente o verbalmente i loro genitori.


Si tratta di un argomento tabù di cui poco si parla perché spesso non è ammesso da genitori e figli, ma è la realtà per molte famiglie: ci sono ragazzi e adolescenti che assalgono i loro genitori.


Fino ad ora, ci sono stati pochi studi e spiegazioni delle ragioni di questo comportamento, ma per la prima volta un nuovo studio ha analizzato i fattori che portano a questa violenza dai figli ai genitori.


"Talvolta gli adolescenti assalgono i loro genitori perché i genitori stessi sono stati violenti verso i figli o tra di loro. Con l'esposizione alla violenza in famiglia, i bambini imparano a essere violenti. Altre volte, è la mancanza di comunicazione affettuosa e positiva tra genitori e figli, la mancanza di tempo di qualità dedicata ai figli, o gli stili genitoriali permissivi che non impongono limiti", afferma Esther Calvete, l'autrice principale dello studio e ricercatrice all'Università di Deusto.


Il lavoro, pubblicato su 'Developmental Psychology', ha coinvolto interviste a 591 adolescenti di nove scuole secondarie pubbliche e undici private a Vizcaya nel corso di tre anni, permettendo l'analisi del rapporto tra narcisismo e aggressività rivolta ai genitori dai loro figli.


"In alcuni casi si può osservare quell'elemento di narcisismo: riguarda adolescenti che sentono che dovrebbero avere tutto quello che vogliono, proprio qui e ora. Non prendono un no come risposta. Quando i loro genitori cercano di stabilire dei limiti, i ragazzi reagiscono aggressivamente", sottolinea la Calvete.


I risultati dimostrano che l'esposizione alla violenza durante il primo anno dello studio è finita in aggressioni dirette verso i genitori durante il terzo anno. Allo stesso modo, un rapporto distante tra genitori e figli nel primo anno dello studio è stato collegato ad una immagine narcisistica e sovradimensionata di sé nei ragazzi durante il secondo anno, che ha portato l'aggressività verso i padri e le madri durante l'ultimo anno.


Per questo motivo, secondo gli scienziati, sono fondamentali le pratiche di istruzione ed educazione. "Se i genitori non fanno crescere i propri figli con senso di responsabilità e di rispetto, è facile per i ragazzi sviluppare problemi di comportamento aggressivo. Se i genitori erano violenti quando i figli erano piccoli, aumenta il rischio di comportamento aggressivo nei figli", afferma l'esperto.


Ma il comportamento mostrato da padri e madri non è l'unico elemento. "Il temperamento dei bambini è un altro componente importante e alcuni ragazzi e ragazze sono più impulsivi e apprendono comportamenti violenti più facilmente", aggiunge.

 

Rabbia incontrollata

Questi giovani hanno facilmente la tendenza a sentirsi frustrati e respinti. In questo caso, prima vengono le grida e gli insulti, seguiti da aggressioni fisiche. "Per questo motivo, quando il padre e la madre percepiscono che il loro figlio o figlia manca sempre di rispetto, li minaccia e li spaventa, è un segno che essi devono agire e chiedere aiuto", spiega lo scienziato del Dipartimento di personalità, valutazione e trattamento psicologico dell'Università Basca.


A titolo di esempio, nello studio gli autori descrivono una e-mail che una donna ha inviato a Brad J. Bushman della University of Amsterdam (Paesi Bassi), co-autore dello studio. "Nostro figlio si vede come al di sopra di tutto. L'altra sera gli ho detto che dovrebbe smettere di guardarsi nello specchio, che era bello. E ha dato i numeri. Suo padre poi gli ha detto che non aveva diritto di parlare con me in quel modo. Ma mio figlio è diventato verbalmente sempre più aggressivo, e la situazione è peggiorata in violenza. Ha colpito mio marito, che si sta riprendendo da costole ammaccate e una mascella rotta. Il problema è che lui continua a pensare che è giusto. Secondo lui, è lui che si sente minacciato", ha spiegato la madre.


Secondo la Calvete, l'aggressività - soprattutto tra i 13 e i 15 anni, un'età critica - si manifesta con rabbia e comportamento incontrollato, diretta a danneggiare i genitori fisicamente o psicologicamente. "Gli adolescenti possono anche rubare o rompere effetti personali dei genitori" aggiunge la Calvete, che sottolinea che non ci sono differenze tra ragazzi e ragazze. "Anche se le statistiche dimostrano che il problema sta diventando sempre più diffuso nelle ragazze".


Una volta che il comportamento aggressivo è emerso negli adolescenti, il trattamento deve essere diretto a ridurre la visione narcisistica che essi hanno di loro stessi. Per questo motivo, il team suggerisce di "educare al rispetto e alla tolleranza della frustrazione, ed evitare l'esposizione dei ragazzi e delle ragazze alla violenza".


"Pensiamo a tutti i casi di violenza contro le donne. I ragazzi e le ragazze possono essere testimoni di violenza. Questo apprendimento è qualcosa che deve essere oggetto di intervento e prevenzione", conclude la Calvete.

 

 

 


Fonte: Plataforma SINC (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Esther Calvete, Izaskun Orue, Manuel Gamez-Guadix, Brad J. Bushman, Predictors of Child-to-Parent Aggression: A 3-Year Longitudinal Study. Developmental Psychology, December 2015 DOI: 10.1037/a0039092 2015

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