Fumo in gravidanza altera gli ormoni dello stress e il DNA della proleI ricercatori del Miriam Hospital di Rhode Island in USA hanno studiato gli effetti del fumo durante la gravidanza e il suo impatto sulla risposta allo stress nei neonati.


La loro ricerca conclude che i neonati di madri che fumano sigarette durante la gravidanza mostrano livelli più bassi di ormoni dello stress, minore risposta allo stress, e alterazioni nel DNA di un gene che regola il passaggio degli ormoni dello stress dalla madre al feto. Lo studio ed i suoi risultati sono stati pubblicati sulla rivista Psychoneuroendocrinology.


"Questi risultati suggeriscono che questi neonati potrebbero non riuscire a montare un'adeguata risposta ormonale ai fattori di stress quotidiani. I loro sistemi di stress potrebbero non essere preparati per i fattori stressanti della vita quotidiana", afferma il capo ricercatore Laura Stroud, PhD, dei Centers for Behavioral and Preventive Medicine del The Miriam Hospital. "Questo può essere particolarmente dannoso per i bambini nati da madri che non dispongono di risorse e competenze genitoriali e i cui bambini possono incontrare più fattori stressanti quotidiani".


Le statistiche nazionali sulla sanità mostrano che, nonostante gli avvertimenti ed i rischi conosciuti per la salute, circa una mamma in attesa ogni 10 negli Stati Uniti continua a fumare durante la gravidanza, con tassi più elevati tra le mamme giovani, quelle povere e quelle in condizioni più svantaggiate.


I bambini nati da madri fumatrici nascono più piccoli, hanno più probabilità di essere prematuri, e con un rischio maggiore di complicanze mediche. Fumare durante la gravidanza è associato anche a problemi comportamentali a lungo termine e di salute dei bambini e dei figli adulti, compreso asma, problemi di comportamento e di attenzione, e dipendenza da nicotina. Tuttavia, i meccanismi biologici alla base degli effetti a breve e lungo termine del fumo durante la gravidanza sulla prole non sono ben compresi.


"Una possibilità è l'alterazione degli ormoni dello stress e i cambiamenti epigenetici (modificazioni chimiche) nel DNA", spiega la Stroud. "Eravamo interessati agli ormoni dello stress in quanto le alterazioni degli ormoni dello stress sono stati collegati sia ai problemi di fumo che da quelli comportamentali e perché gli ormoni dello stress materno durante la gravidanza esercitano potenti effetti a lungo termine sulla prole. In particolare, abbiamo cercato di indagare gli effetti del fumo durante la gravidanza sull'ormone dello stress (cortisolo) del neonato". Il cortisolo è parte del sistema ipofisario corticosurrenale ipotalamico che lavora in sinergia con il sistema dello stress "lotta-o-fuga".


La Stroud ha inoltre esaminato gli effetti del fumo durante la gravidanza sul DNA nella placenta, l'organo temporaneo che unisce la madre e il feto durante la gravidanza. La Stroud era interessata a studiare i cambiamenti epigenetici, o le modificazioni chimiche che accendono o spengono i geni, nel DNA per il gene del recettore dei glucocorticoidi che regola il passaggio di cortisolo dalla madre al feto.


Lo studio della Stroud includeva 100 coppie madre-neonato da un campione diversificato per reddito, razza e etnia. Il fumo della madre è stato esaminato attraverso interviste che coprivano ogni giorno di gravidanza, e la relazione della madre è stata confermata misurando i livelli di nicotina. Dopo che sono nati i bambini, sono state raccolte le placente ed è stato analizzato il DNA per trovare alterazioni del recettore dei glucocorticoidi. Sono stati misurati i livelli di cortisolo dei neonati durante e dopo gli esami neurocomportamentali (che coinvolgono risposte comportamentali a stimoli diversi, test reflex e osservazione) eseguiti sette volte nel primo mese di vita.


I risultati hanno mostrato che i bambini esposti al fumo hanno bassi livelli di cortisolo al basale e in risposta all'esame neurocomportamentale, un fattore di stress comportamentale. Le risposte più basse del cortisolo erano coerenti tra i sette esami comportamentali nel primo mese di vita. Inoltre, gli effetti del fumo durante la gravidanza sul cortisolo e sulla risposta allo stress del neonato sono stati spiegati dalle alterazioni nel DNA di un gene che regola il passaggio di cortisolo dalla madre al feto. "I nostri risultati suggeriscono anche che gli effetti del fumo durante la gravidanza sulla risposta allo stress infantile sono spiegati dai cambiamenti nel DNA", spiega la Stroud. "Poiché questi cambiamenti del DNA sono epigenetici, c'è un messaggio di speranza che forse alcuni di questi cambiamenti potrebbero essere annullati dall'ambiente o dai farmaci".


La Stroud conclude che "queste alterazioni degli ormoni dello stress, la risposta allo stress, e il DNA possono spiegare i collegamenti tra il fumo della mamma durante la gravidanza e il rischio dei figli di avere problemi di comportamento e dipendenza da nicotina in età avanzata. I risultati offrono un motivo in più alle madri per smettere di fumare, e mettono in evidenza anche la necessità di un intervento precoce con i bambini nati da madri che avevano fumato durante la gravidanza e per le madri stesse".

 

 

 

 

 


Fonte: Lifespan via EurekAlert! (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti:  Laura R. Stroud, George D. Papandonatos, Daniel Rodriguez, Meaghan McCallum, Amy L. Salisbury, Maureen G. Phipps, Barry Lester, Marilyn A. Huestis, Raymond Niaura, James F. Padbury, Carmen J. Marsit. Maternal smoking during pregnancy and infant stress response: Test of a prenatal programming hypothesis. Psychoneuroendocrinology, 2014; 48: 29 DOI: 10.1016/j.psyneuen.2014.05.017

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