Nel nostro mondo digitale, i giovani stanno perdendo la capacità di leggere le emozioni?Foto: Stephen NowickiLe abilità sociali dei bambini possono essere in declino perchè hanno meno tempo per l'interazione faccia-a-faccia a causa del loro maggiore uso di media digitali, secondo uno studio di psicologia della University of California di Los Angeles.


Gli scienziati dell'UCLA hanno scoperto che i ragazzi di 1a media (sesta elementare da loro) che sono stati cinque giorni senza nemmeno guardare uno smartphone, la televisione o un altro schermo digitale, sono andati sostanzialmente meglio nel leggere le emozioni umane di coetanei della stessa scuola che hanno continuato a trascorrere varie ore ogni giorno a guardare i loro dispositivi elettronici.


"Molte persone stanno cercando i benefici dei media digitali nel campo dell'istruzione, e non molti stanno guardando i costi", ha detto Patricia Greenfield, insigne professore di psicologia dell'UCLA e autrice senior dello studio. "La diminuzione della sensibilità agli stimoli emotivi - perdere la capacità di comprendere le emozioni delle altre persone - è uno dei costi. Il passaggio dell'interazione sociale da quella in-persona a quella con lo schermo sembra ridurre le abilità sociali".


La ricerca sarà presente nell'edizione di stampa di ottobre di Computers in Human Behavior ed è già pubblicata online.
Gli psicologi hanno studiato due gruppi di 1a media di una scuola pubblica della California del Sud: 51 studenti che hanno vissuto insieme per cinque giorni all'Istituto Pali, un campo di natura e scienza a circa 70 km a est di Los Angeles, e altri 54 della stessa scuola. (Il gruppo di 54 ha frequentato il campo più tardi, dopo che lo studio è stato completato).


Il campo non permette agli studenti di utilizzare dispositivi elettronici, una politica che molti studenti hanno trovato difficile per il primo paio di giorni. Tuttavia, secondo i consulenti del campo, la maggior parte di loro si è adattato rapidamente. All'inizio e alla fine dello studio, entrambi i gruppi di studenti sono stati valutati nella loro capacità di riconoscere le emozioni altrui in foto e in video. Gli studenti hanno visto 48 immagini di volti che erano felici, tristi, arrabbiati o spaventati, e dovevano identificare i loro sentimenti.


Hanno anche guardato video di attori che interagiscono tra di loro ed è stato loro chiesto di descrivere le emozioni dei personaggi. In una scena, gli studenti fanno un test e lo sottopongono al loro insegnante; uno degli studenti è fiducioso ed eccitato, l'altro è ansioso. In un'altra scena, uno studente è rattristato dopo essere stato escluso da una conversazione.


I ragazzi che erano stati al campo hanno migliorato significativamente nei cinque giorni la loro capacità di leggere le emozioni facciali e gli altri segnali emotivi non verbali, in confronto agli studenti che hanno continuato ad usare i loro dispositivi multimediali.


I ricercatori hanno registrato quanti errori hanno fatto gli studenti quando tentavano di identificare le emozioni nelle foto e nei video. Analizzando le foto, per esempio, quelli del campo hanno fatto in media 9,41 errori alla fine dello studio, dai 14,02 dell'inizio. Gli studenti che non hanno frequentato il campo hanno avuto una variazione significativamente più piccola. Per i video, gli studenti che si sono recati al campo sono migliorati in modo significativo, mentre i punteggi degli studenti che non hanno frequentato il campo non hanno mostrato alcun cambiamento. I risultati valevano sia per i ragazzi che per le ragazze.


"Non si possono capire gli spunti emotivi non verbali da uno schermo come si possono capire dalla comunicazione faccia-a-faccia", ha detto l'autrice Yalda Uhls, ricercatore senior al Children’s Digital Media Center dell'UCLA. "Se non si pratica la comunicazione faccia a faccia, si potrebbero perdere importanti abilità sociali".


Gli studenti partecipanti allo studio hanno riferito di messaggiare, guardare la televisione e giocare ai videogiochi per una media di quattro ore e mezzo della tipica giornata scolastica. Alcune indagini hanno scoperto che la cifra è ancora più elevata a livello nazionale, ha detto Uhls, che è anche direttrice regionale per la Southern California di Common Sense Media, un'organizzazione no-profit nazionale.


La Greenfield, direttrice del CDMC, ritiene significativi i risultati, dato che sono avvenuti dopo soli cinque giorni. Ha detto che le implicazioni della ricerca sono che le persone hanno bisogno di una maggiore interazione faccia-a-faccia, e che, anche quando le persone usano i media digitali per l'interazione sociale, stanno passando meno tempo a sviluppare le abilità sociali e a imparare a leggere i segnali non verbali. "Abbiamo mostrato un modello di ciò che può fare più interazione faccia a faccia", ha detto la Greenfield. "È necessaria l'interazione sociale per sviluppare le competenze nella comprensione delle emozioni di altre persone".


La Uhls ha detto che le emoticon [le piccole icone con le varie espressioni facciali] sono un povero sostituto per la comunicazione faccia-a-faccia: "Siamo creature sociali. Abbiamo bisogno di tempo senza apparecchi".

 

 

 

 

 


Fonte: Stuart Wolpert in University of California - Los Angeles (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Yalda T. Uhls, Minas Michikyan, Jordan Morris, Debra Garcia, Gary W. Small, Eleni Zgourou, Patricia M. Greenfield. Five days at outdoor education camp without screens improves preteen skills with nonverbal emotion cues. Computers in Human Behavior, 2014; 39: 387 DOI: 10.1016/j.chb.2014.05.036

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