Quando si tratta di classi, piccolo è meglio© Monkey Business Images Dreamstime.comUn nuovo rapporto dimostra che le classi piccole, soprattutto nei primi quattro anni di scuola, possono avere un impatto significativo e duraturo sul rendimento degli studenti.


In una revisione di oltre 100 lavori pubblicati dal 1979 al 2014, il dottor David Zyngier, esperto di educazione della Facoltà di Scienze dell'Educazione della Monash University (Australia), ha esaminato se valgono ancora oggi le conclusioni che avevano raggiunto sull'effetto delle dimensioni delle classi più piccole.

 


"La questione della dimensione della classe continua ad attirare l'attenzione sia di chi formula le politiche dell'educazione che dei ricercatori", ha detto il dottor Zyngier. "Molti sostengono che gran parte della maggiore spesa dell'Australia per l'istruzione negli ultimi 30 anni è stata «sprecata» sugli sforzi per ridurre la dimensione delle classi, perché questo finanziamento supplementare non ha portato a migliori risultati accademici". Tuttavia il Dr Zyngier rileva che le raccomandazioni della politica attuale si basano su evidenze parziali ed incomplete della ricerca viziata da un gruppo di esperti conservatori degli Stati Uniti e che una serie di studi indipendenti getta dei dubbi su tale argomento.


La sua revisione si è basata su una vasta gamma di studi provenienti dall'Australia e da altri sistemi educativi analoghi, compresi i paesi non-anglofoni in Europa, così come dall'Inghilterra, Canada e Nuova Zelanda. Tutti hanno valutato come la dimensione della classe influenza i risultati accademici. Il Dr Zyngier ha anche esaminato se nei risultati sono state considerate altre variabili, quali i metodi di insegnamento.


I risultati suggeriscono che classi di dimensioni più piccole nei primi quattro anni di scuola possono avere un impatto significativo e duraturo sul rendimento degli studenti. Questo sembra essere particolarmente importante per i bambini appartenenti a comunità svantaggiate culturalmente, linguisticamente o economicamente.


"Classi più piccole nei primi anni possono sollevare il rendimento scolastico di un bambino fino ai 12 anni e anche nello studio terziario e nel lavoro", ha detto il dottor Zyngier. "E' anche utile avere numeri più piccoli per le classi specializzate in settori quali matematica e alfabetizzazione". Il Dr Zyngier ha detto che il costo di mantenere le classi piccole deve essere soppesato in relazione al costo a lungo termine di una istruzione meno efficace per la comunità.


C'è anche la necessità di un nuovo approccio alla formazione degli insegnanti, ha detto. "Attualmente la metodologia didattica si basa su grandi classi, che richiedono un approccio molto diverso all'insegnamento a gruppi più piccoli", ha detto il dottor Zyngier. "Il finanziamento mirato a specifiche lezioni e scuole, combinato con lo sviluppo professionale degli insegnanti, potrebbe affrontare la disuguaglianza di scolarizzazione e aiutare a correggere l'effetto dannoso che la povertà, la violenza, l'assistenza inadeguata all'infanzia e altri fattori hanno sulla formazione dei nostri figli".


Le conclusioni del dottor Zyngier sono state pubblicate su Evidence Base, la rivista della School of Government di Australia e Nuova Zelanda.

 

 

 

 

 

 


Fonte: Monash University (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: David Zyngier. Class size and academic results , with a focus on children from cultural ly, linguistic ally and economically disenfranchised communities. Evidence Base, Issue 1, 2014

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