Bevande energetiche aumentano in modo significativo l'iperattività in età scolareFoto: Michael S. Helfenbein / Shutterstock

I bambini delle scuole medie che consumano bevande energetiche troppo zuccherate hanno il 66% in più di probabilità di avere un rischio di sintomi di iperattività e disattenzione, secondo le conclusioni di un nuovo studio condotto dalla Yale School of Public Health.


La scoperta ha implicazioni per il successo scolastico e supporta le raccomandazioni esistenti di limitare la quantità di bevande zuccherate per gli scolari. Gli autori raccomandano inoltre che i bambini evitino le bevande energetiche, che oltre ad elevati livelli di zucchero spesso contengono caffeina. Lo studio è pubblicato sulla rivista Academic Pediatrics.


Il team di ricerca, guidato dalla professoressa Jeannette Ickovics, direttrice del CARE (Community Alliance for Research and Engagement) alla Facoltà di Sanità Pubblica, ha intervistato 1.649 studenti delle scuole medie selezionati in modo casuale da un unico distretto scolastico urbano del Connecticut.


I ricercatori hanno scoperto che i ragazzi sono più propensi a consumare bevande energetiche rispetto alle ragazze e che i ragazzi neri e ispanici hanno più probabilità di bere bevande rispetto ai loro coetanei bianchi. L'età media dei partecipanti era di 12,4 anni. Lo studio ha controllato il numero e il tipo di altre bevande zuccherate consumate.


"Poichè è aumentato il numero totale di bevande zuccherate, lo stesso è avvenuto per il rischio di sintomi di iperattività e disattenzione tra i nostri studenti delle scuole medie. È importante sottolineare come le bevande energetiche stiano guidando questa associazione", ha detto Ickovics. "I nostri risultati supportano le raccomandazioni dell'American Academy of Pediatrics secondo le quali i genitori dovrebbero limitare il consumo di bevande zuccherate e i bambini non devono assumere bevande energetiche".


Anche se sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio gli effetti e i meccanismi che collegano le bevande zuccherate con l'iperattività, le ricerche precedenti avevano mostrato una forte correlazione tra i bambini con disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e gli scarsi risultati accademici, maggiori difficoltà di relazioni tra pari, e una maggiore suscettibilità alle lesioni. Queste associazioni sono poco studiate tra i bambini delle minoranze, annota la Ickovics, e la ricerca precedente ha suggerito una diagnosi sottostimata di ADHD nei bambini neri e ispanici.


Alcune bevande zuccherate e bevande energetiche che sono popolari tra gli studenti contengono fino a 40 grammi di zucchero. Gli studenti in questo studio consumano in media due bevande zuccherate al giorno, una serie bevande che va da zero a oltre sette. Gli esperti raccomandano che i bambini consumino al massimo 21-33 grammi di zucchero al giorno (a seconda dell'età).


Oltre a iperattività e disattenzione, le bevande zuccherate influiscono pesantemente anche sull'obesità infantile, osserva la Ickovics, e le bevande zuccherate sono una delle principali cause dell'aggiunta di calorie nelle diete dei bambini obesi. Attualmente, circa un terzo degli scolari americani sono considerati in sovrappeso o obesi.

 

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Allo studio hanno collaborato altri ricercatori del CARE, del Rudd Center for Food Policy and Obesity, e delle New Haven Public Schools.

 

 

 

 

 


Fonte: Michael Greenwood in Yale University (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Deborah L. Schwartz, Kathryn Gilstad-Hayden, Amy Carroll-Scott, Stephanie A. Grilo, Catherine McCaslin, Marlene Schwartz, Jeannette R. Ickovics. Energy Drinks and Youth Self-Reported Hyperactivity/Inattention Symptoms. Academic Pediatrics, 2015; DOI: 10.1016/j.acap.2014.11.006

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