Una ricerca suggerisce che una gestazione più lunga, e un peso alto, possono dare benefici al cervello dei neonati.

Neonati più grassi hanno un vantaggio a scuola
Il peso alla nascita fa la differenza per il futuro rendimento scolastico di un bambino, secondo la nuova ricerca eseguita alla Northwestern University, che ha scoperto che i neonati più pesanti vanno meglio alla scuola elementare e media rispetto ai neonati con peso inferiore alla nascita.

 


Lo studio, guidato da un team multidisciplinare di ricercatori della Northwestern, solleva una questione interessante: un feto trae benefici da un soggiorno più lungo nel grembo della madre?


"Un bambino che nasce in buona salute non ha necessariamente un cervello completamente formato", ha detto David Figlio, uno degli autori dello studio e direttore del Institute for Policy Research (IPR) della Northwestern. "Il nostro studio risponde all'ipotesi che una gestazione più lunga e il relativo guadagno di peso siano un beneficio. Vogliamo sapere: che cosa significa tutto ciò per la politica sanitaria pubblica?".


La ricerca suggerisce che i neonati che pesano di più alla nascita hanno punteggi più alti nei test dalla terza elementare alla terza media. Il rapporto è evidente anche tra i gemelli; quelli più pesanti alla nascita hanno punteggi medi più alti dei test dalla terza elementare alla terza media rispetto all'altro gemello nato con peso inferiore.


Perfino il vantaggio di frequentare una scuola di qualità superiore non è stato sufficiente a compensare lo svantaggio di un peso inferiore alla nascita, secondo lo studio. Il vantaggio del peso più alto alla nascita ha retto su tutta la linea per tutti i bambini, senza distinzione di razza, status socio-economico, esperienze di arricchimento fornite dai genitori, educazione materna e di una serie di altri fattori.


Lo studio, pubblicato sulla rivista American Economic Review, è il primo ad esplorare l'interazione tra qualità della scuola e il rapporto tra il peso alla nascita e lo sviluppo cognitivo dei bambini. "I risultati puntano con forza all'idea che gli effetti delle cattive condizioni della salute neonatale sugli esiti da adulti siano in gran parte determinati presto, nella prima infanzia e nei primi anni di scuola elementare", hanno scritto i ricercatori dello studio.


Il peso alla nascita è un indicatore comune di salute di un bambino. Utilizzando una delle principali fonti di nuovi dati (registrazioni consolidate tra atti di nascita e di scuola per tutti i bambini nati in Florida dal 1992 al 2002), i ricercatori hanno studiato le relazioni tra peso alla nascita e sviluppo cognitivo, seguendo più di 1,3 milioni di bambini e quasi 15.000 coppie di gemelli dalla nascita e fino alla scuola media.


"Sarà prezioso aver capito se il miglioramento delle entrate delle famiglie con donne in gravidanza, una migliore nutrizione materna o la riduzione dello stress materno (tutti fattori associati ad un maggiore peso alla nascita) si traducono anche in migliori risultati cognitivi nell'infanzia", ha detto Figlio, docente e professore di Educazione, Politiche Sociali ed Economia alla Facoltà di Formazione e Politiche Sociali della Northwestern.


Tuttavia, il peso alla nascita non sigilla il destino di un bambino, ha detto il coautore dello studio Jonathan Guryan, professore associato di sviluppo umano e di politica sociale alla Scuola di Formazione e Politiche Sociali.
I bambini con peso basso alla nascita possono andare meglio - e lo fanno - a scuola rispetto ai loro coetanei più pesanti. Altri fattori, come ad esempio se la madre è laureata, possono essere grandi predittori di successo scolastico. "Meglio essere un bambino con peso basso alla nascita e una madre laureata, rispetto ad un bambino più pesante, nato da un abbandono delle scuole superiori", ha detto Guryan.

 

******
Oltre a Figlio e Guyran, hanno realizzato lo studio Krzysztof Karbownik, studioso visitante dell'Istituto per la Ricerca sulle Politiche della Northwestern e Jeffrey Roth, professore di ricerca di pediatria all'Università della Florida.

 

 

 

 

 


Fonte: Julie Deardorff in Northwestern University (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Reference: Figlio, David; Guryan, Jonathan; Karbownik, Krzysztof and Roth, Jeffrey. The Effects of Poor Neonatal Health on Children's Cognitive Development. American Economic Review, December 2014

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Il contenuto di questo articolo non dipende da, nè impegna la Biblioteca Comunale di Altivole. I siti terzi raggiungibili da eventuali link contenuti nell'articolo sono completamente estranei alla Biblioteca, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.