La mancanza di sonno aumenta il rischio di insuccesso scolasticoUn nuovo studio svedese dell'Università di Uppsala dimostra che gli adolescenti che soffrono di disturbi del sonno, o di sonno abituale di breve durata, hanno meno probabilità di riuscire accademicamente rispetto a coloro che godono di una buona notte di sonno.


I risultati sono stati pubblicati recentemente sulla rivista Sleep Medicine.


Questo nuovo studio, che ha coinvolto più di 20.000 adolescenti di età compresa tra i 12 e i 19 anni della contea di Uppsala, dimostra che i rapporti sui disturbi del sonno e il sonno abituale di breve durata (meno di 7 ore al giorno) aumentano il rischio di fallimento a scuola.


Lo studio è stato condotto dal ricercatore Christian Benedict e dal dottorando Olga Titova al Dipartimento di Neuroscienze. I risultati suggeriscono che il sonno può avere un ruolo importante nelle prestazioni degli adolescenti a scuola.


"Un altro risultato importante del nostro studio è che circa il 30 per cento degli adolescenti ha riferito problemi regolari di sonno. Osservazioni simili sono state fatte in altre coorti di adolescenti, indicando che i problemi del sonno tra gli adolescenti hanno raggiunto un livello epidemico nelle nostre società moderne", dice Christian Benedict.


Il lavoro dei ricercatori è sostenuto principalmente dalla Swedish Brain Foundation (Hjärnfonden) e alla Novo Nordisk Foundation.

 

 

 

 

 


Fonte:  Uppsala Universitet (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Titova O.E. et al. Associations of self-reported sleep disturbance and duration with academic failure in community-dwelling Swedish adolescents. Sleep Medicine, 2014

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Il contenuto di questo articolo non dipende da, nè impegna la Biblioteca Comunale di Altivole. I siti terzi raggiungibili da eventuali link contenuti nell'articolo sono completamente estranei alla Biblioteca, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.