Natura o educazione? Dipende tutto dal messaggioAlbert Einstein e Leonardo da Vinci sono nati così brillanti o hanno acquisito la loro intelligenza attraverso lo sforzo?


Nessuno lo sa per certo, ma dire alle persone che la seconda (il duro lavoro rende geni) è quella vera, provoca cambiamenti immediati nel cervello e può renderli più disposti a lottare per il successo, secondo un nuovo studio della Michigan State University.


I risultati suggeriscono che il cervello umano è più ricettivo al messaggio che l'intelligenza proviene dall'ambiente, a prescindere dal fatto che sia vero. E questo semplice messaggio, dice il ricercatore Hans Schroder, può in ultima analisi spingerci a lavorare di più.


"Passare alla gente dei messaggi che incoraggiano l'apprendimento e la motivazione può favorire prestazioni più efficienti", ha detto Schroder, studente di dottorato in psicologia clinica, il cui lavoro è finanziato dalla National Science Foundation. "Al contrario, dire alla gente che l'intelligenza è fissata geneticamente potrebbe inavvertitamente ostacolare l'apprendimento".


Nella ricerca precedente dello psicologo della Stanford University Carol Dweck, gli studenti elementari che eseguivano un compito erano lodati per la loro intelligenza ("Sei così intelligente!") o per il loro sforzo ("Hai lavorato davvero sodo!") dopo aver risposto correttamente. Con l'aumento progressivo della difficoltà del compito, i ragazzi del primo gruppo hanno ottenuto risultati peggiori dopo che i loro errori sono stati confrontati al gruppo che aveva sentito che lo sforzo è importante.


Lo studio della MSU, che appare online sulla rivista Biological Psychology, offre quella che potrebbe essere la prima prova fisiologica per sostenere tali risultati, sotto forma di una risposta positiva del cervello. "Questi messaggi sottili sembrano avere un grande impatto, e ora possiamo vedere che hanno un impatto immediato su come il cervello gestisce le informazioni sulle prestazioni", ha detto Schroder.


Per lo studio, due gruppi di partecipanti hanno letto diversi articoli. Un articolo diceva che l'intelligenza è in gran parte genetica, mentre l'altro riferiva che la brillantezza di Da Vinci e di Einstein dipendeva "probabilmente da un ambiente stimolante. Il loro genio aveva poco a che fare con la struttura genetica".


I partecipanti sono stati istruiti a ricordare i punti principali dell'articolo e ad eseguire un compito semplice al computer, mentre veniva registrata la loro attività cerebrale. I risultati, in poche parole:

  • Il gruppo che ha letto che l'intelligenza è principalmente genetica ha dato più attenzione alle risposte, come se fossero più interessati alle loro prestazioni. Questa attenzione, tuttavia, non riguardava le prestazioni sulle prove dopo gli errori, suggerendo uno scollamento tra il cervello e il comportamento.
  • Al contrario, coloro che avevano letto che l'intelligenza era dovuta ad un ambiente stimolante, ha mostrato una risposta cerebrale più efficiente dopo aver commesso un errore, forse perché hanno creduto di poter andare meglio nella prova successiva. Più attenzione veniva data da questi partecipanti agli errori, più erano veloci le loro risposte nella prova successiva.


Lo studio non affronta il secolare dibattito "natura o educazione", osserva Schroder. Piuttosto, indaga i messaggi sulla natura delle abilità alle quali sono esposte le persone su base regolare, da un insegnante che conforta uno studente ("Va bene, non tutti possono essere una persona matematica"), all'annunciatore sportivo che commenta l'abilità di un giocatore ("Wow, che talento naturale!"). Si ritiene che questi messaggi contribuiscano agli atteggiamenti o "mentalità" delle persone sulla loro intelligenza e capacità.

 

 

 

 

 


Fonte: Michigan State University (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Hans S. Schroder, Tim P. Moran, M. Brent Donnellan, Jason S. Moser. Mindset induction effects on cognitive control: A neurobehavioral investigation. Biological Psychology, 2014; 103: 27 DOI: 10.1016/j.biopsycho.2014.08.004

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