Lettura di '50 sfumature di grigio' legata a comportamenti non salutariUn nuovo studio condotto da un ricercatore della Michigan State University ha scoperto che le giovani donne adulte che leggono "50 sfumature di Grigio" hanno più probabilità degli illetterati di mostrare segni di disturbi alimentari e di avere un partner verbalmente violento.


Inoltre, le donne che leggono tutti e tre i libri della serie di romanzi erotici best-sellers "50 sfumature di ..." hanno un maggiore rischio di impegnarsi nel binge drinking [bere molto in poco tempo) e avere più partner sessuali.


Sono tutti rischi noti associati con l'essere in un rapporto di abusi, proprio come succede alla protagonista, Anastasia, in "50 sfumatoure", ha detto Amy Bonomi, ricercatrice principale dello studio. E anche se lo studio non distingue se le donne hanno sperimentato i comportamenti negativi prima o dopo aver letto i libri, si tratta di un problema potenziale in entrambi i casi, ha detto.


"Se le donne hanno sperimentato prima i comportamenti nocivi per la salute, come l'alimentazione disordinata, la lettura di «Fifty Shades» potrebbe riaffermare quelle esperienze e aggravare potenzialmente il trauma correlato"
, ha detto la Bonomi, presidente e professore nel Dipartimento di Sviluppo Umano e Studi sulla Famiglia della MSU. "Allo stesso modo, se leggono «50 sfumature» prima di manifestare i comportamenti di salute osservati nel nostro studio, è possibile che i libri abbiano influenzato l'insorgenza di questi comportamenti".


Lo studio, che appare nel Journal of Women’s Health, è uno dei primi a indagare il rapporto tra i rischi per la salute e la lettura di narrativa popolare che descrive la violenza contro le donne. Precedenti ricerche avevano legato la visione di programmi televisivi violenti alla violenza nella vita reale e ai comportamenti antisociali, così come la lettura di riviste glamour all'ossessione per l'immagine del corpo.


I ricercatori hanno studiato più di 650 donne da 18 a 24 anni di età, un periodo eccellente per esplorare una maggiore intimità sessuale nelle relazioni, ha detto la Bonomi. Rispetto alle partecipanti che non hanno letto il libro, chi legge il primo romanzo «50 sfumature» aveva il 25 per cento in più di probabilità di avere un partner che urlava o imprecava contro di loro; il 34 per cento in più di probabilità di avere un partner che dimostrava tendenze allo stalking; e oltre il 75 per cento in più di probabilità di avere usato aiuti dietologici o digiunato per più di 24 ore.


Coloro che hanno letto tutti e tre i libri della serie avavano il ​​65 per cento in più di probabilità rispetto agli illetterati di bere binge (bere cinque o più bevande in un'unica occasione, per sei o più giorni al mese) e il 63 per cento in più di probabilità di avere avuto cinque o più partner di rapporto sessuale durante la loro vita.


La Bonomi, che ha un dottorato in servizi sanitari e un master in salute pubblica, ha detto che non sta suggerendo di vietare il libro o che le donne non siano libere di leggere tutti i libri che desiderano o di avere una vita sentimentale.
Tuttavia è importante che le donne capiscano che i comportamenti di salute valutati nello studio sono fattori noti di rischio dell'essere in una relazione violenta.


A questo scopo la Bonomi ha detto che i genitori e gli educatori dovrebbero impegnare i bambini in conversazioni costruttive circa la sessualità, l'immagine del corpo e le aspettative di ruolo di genere, e che queste conversazioni dovrebbero iniziare fin dalla scuola elementare. Anche i programmi di prevenzione possono essere utili, come ad esempio «Safe Dates» [=Appuntamenti sicuri], che ha come obiettivo la prevenzione degli abusi attraverso la formazione delle competenze relazionali e l'esame del ruolo di genere.


Infine, ai bambini e ai giovani adulti dovrebbe essere insegnato a usufruire di fiction, televisione, film, riviste e altri mezzi di comunicazione di massa con un occhio critico, ha detto la Bonomi. "Riconosciamo che la rappresentazione della violenza contro le donne, in sè e di per sé, non è un problema, soprattutto se la rappresentazione tenta di far luce sul grave problema", ha detto la Bonomi. "Il problema nasce quando la rappresentazione rafforza l'accettazione dello status quo, piuttosto che contestarlo".


Uno studio precedente condotto dalla Bonomi aveva rilevato che "Fifty Shades" perpetua il problema della violenza contro le donne.

 

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Co-autori della Bonomi per questo nuovo studio sono Julianna Nemeth, Lauren Altenburger, Anastasia Snyder e Irma Dotto dalla Ohio State University e Melissa Anderson del Group Health Research Institute di Seattle. La serie "Fifty Shades" [50 sfumature] ha venduto più di 100 milioni di copie in tutto il mondo. Un adattamento cinematografico è previsto per i primi mesi del 2015.

 

 

 

 

 

 


Fonte: Michigan State University (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Amy Bonomi et al. Fiction or Not? Fifty Shades is Associated with Health Risks in Adolescent and Young Adult Females. Journal of Women's Health, August 2014 DOI: 10.1089/jwh.2014.4782.

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