Maltrattamenti influenzano l'attivazione dei geni dei bambiniI bambini che hanno subito abusi o sono stati trascurati nei primi anni di vita hanno un rischio di sviluppare problemi di salute sia emotivi che fisici.


In un nuovo studio, gli scienziati hanno scoperto che il maltrattamento danneggia il modo in cui i geni sono attivati, con implicazioni nello sviluppo a lungo termine dei bambini.


Studi precedenti si erano focalizzati sul modo in cui le caratteristiche individuali e genetiche di un particolare bambino interagiscono con le sue esperienze, nel tentativo di capire come emergono i problemi di salute. Nel nuovo studio, i ricercatori sono riusciti a misurare il grado in cui si accendono o si spengono i geni, attraverso un processo biochimico chiamato «metilazione». Questa nuova tecnica rivela i modi in cui l'educazione cambia la natura; cioè come le nostre esperienze sociali possono modificare la biologia di base dei nostri geni.


Lo studio, eseguito da ricercatori della University of Wisconsin di Madison, è apparso nella rivista Child Development. Quasi 1 milione di bambini negli Stati Uniti sono trascurati o maltrattati ogni anno. I ricercatori hanno trovato un'associazione tra il tipo di genitorialità che avevano i bambini e un particolare gene (chiamato gene recettore dei glucocorticoidi), che è responsabile degli aspetti cruciali del funzionamento sociale e della salute.


Non tutti i geni sono attivi ​​ogni momento. La metilazione del DNA è uno dei meccanismi biochimici diversi che le cellule usano per controllare se i geni sono attivati ​​o disattivati. I ricercatori hanno esaminato la metilazione del DNA nel sangue di 56 bambini da 11 a 14 anni. Metà dei bambini avevano subito abusi fisici.


Essi hanno scoperto che, rispetto ai bambini che non erano stati maltrattati, quelli maltrattati avevano una metilazione maggiore su diversi siti del gene recettore dei glucocorticoidi (chiamato anche NR3C1), riecheggiando i risultati di studi precedenti sui roditori. In questo studio, l'effetto avveniva sulla sezione del gene che è fondamentale per il fattore di crescita nervoso, una parte importante dello sviluppo cerebrale.


Non c'erano differenze nei geni con i quali i bambini sono nati, secondo lo studio; sono state invece osservate delle differenze nel modo in cui erano attivati ​​o disattivati i geni. "Questo legame tra lo stress di inizio vita ed i cambiamenti nei geni può svelare come le esperienze della prima infanzia si fissano sotto la pelle e conferiscono un rischio per tutta la vita", osserva Seth D. Pollak, professore di psicologia e pediatria dell'Università del Wisconsin di Madison, che ha diretto lo studio.


Precedenti studi avevano dimostrato che i bambini che hanno subito un abuso fisico, sessuale e un abbandono, hanno più probabilità di sviluppare disturbi dell'umore, di ansia e aggressivi, come pure di avere problemi a regolare le loro emozioni. Questi problemi, a loro volta, possono distruggere le relazioni e influenzare il rendimento scolastico. I bambini maltrattati hanno un rischio di problemi di salute cronici come le malattie cardiache e il cancro. L'attuale studio aiuta a spiegare perché queste esperienze infantili possono influenzare la salute degli anni successivi.


Il gene identificato dai ricercatori influenza l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) nei roditori. Le interruzioni di questo sistema nel cervello rendono difficile per le persone regolare il loro comportamento emotivo e i livelli di stress. Circolando attraverso il corpo nel sangue, questo gene colpisce il sistema immunitario, lasciando gli individui più deboli a combattere i germi e più vulnerabili alle malattie.


"La nostra scoperta che i bambini che erano fisicamente maltrattati mostrano una modifica specifica al gene recettore dei glucocorticoidi potrebbe spiegare perché i bambini maltrattati hanno più difficoltà emotive quando invecchiano", secondo Pollak. "Possono avere meno recettori glucocorticoidi nel cervello, fatto che dereriorerebbe il sistema di risposta allo stress del cervello e causerebbe problemi a regolare lo stress".


I risultati hanno implicazioni per la progettazione di interventi più efficaci per i bambini, soprattutto perché gli studi su animali indicano che gli effetti della cattiva genitorialità sulla metilazione del gene possono essere reversibili se il caregiving [=occuparsi di qualcuno] migliora.

 

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Questo studio è stato finanziato dal National Institute of Mental Health, dal Waisman Center dell'Università del Wisconsin, e dall'Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development.

 

 

 

 

 


Fonte: Society for Research in Child Development (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti:  Sarah E. Romens, Jennifer McDonald, John Svaren, Seth D. Pollak. Associations Between Early Life Stress and Gene Methylation in Children. Child Development, 2014; DOI: 10.1111/cdev.12270

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