L'apprendimento per ripetizione compromette il richiamo dei dettagliQuando si impara, la pratica non sempre rende perfetti.


Zachariah Reagh e Michael Yassa, neurobiologi della University of California di Irvine, hanno scoperto che, anche se la ripetizione esalta il contenuto fattuale della memoria, essa può ridurre la quantità di dettagli memorizzati in quei ricordi. Ciò significa che con un richiamo ripetuto, possono svanire degli aspetti sfumati.


Nello studio, che appare nell'edizione di questo mese di Learning & Memory, è stato chiesto agli studenti partecipanti di guardare delle immagini una o tre volte. Essi hanno poi effettuato dei test su quanto ricordavano di quelle immagini.


I ricercatori hanno scoperto che varie visualizzazioni aumentano il richiamo fattuale, ma in realtà ostacolano la capacità dei soggetti di respingere delle immagini solo apparentemente simili. Questo suggerisce che i dettagli di quei ricordi possono essere stati eliminati dalla ripetizione.


Questa scoperta supporta la Teoria delle Tracce Competitive di Reagh e Yassa (pubblicata l'anno scorso in Frontiers in Behavioral Neuroscience) che postula che i dettagli di un ricordo, più volte vengono richiamati, più diventano soggettivi e possono competere con pezzi di altri ricordi simili.


Gli scienziati ipotizzano che questo può anche portare a falsi ricordi. Yassa, assistente professore di neurobiologia e comportamento, ha detto che questi risultati non screditano la pratica dell'apprendimento ripetitivo. Tuttavia egli osserva che la pura ripetizione da sola ha dei limiti.


Per formare un'esperienza più arricchente e duratura di apprendimento, in modo che le sfumature e i dettagli siano facilmente richiamabili, dovrebbero essere usate altre tecniche di memoria per integrare la ripetizione.


Yassa e Reagh, ricercatore dottorando nel laboratorio di Yassa, fanno parte dell'«Institute for Memory Impairments and Neurological Disorders» della UC Irvine e del «Center for the Neurobiology of Learning & Memory». Lo studio è stato condotto alla Johns Hopkins University prima che il team si trasferisse alla UC Irvine in gennaio. Il lavoro è stato finanziato dal National Institute on Aging e dalla National Science Foundation.

 

 

 

 

 


Fonte: University of California - Irvine (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Z. M. Reagh, M. A. Yassa. Repetition strengthens target recognition but impairs similar lure discrimination: evidence for trace competition. Learning & Memory, 2014; 21 (7): 342 DOI: 10.1101/lm.034546.114

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