In generale

Molti sottovalutano, o prendono poco in considerazione che la lettura è uno sforzo fisico, e mentale al tempo stesso, che richiede un certo impiego di energie. Queste energie che vengono impiegate e spese sono paragonabili a qualsiasi altro sforzo che facciamo in altre attività. Come ci si stanca nel camminare, nel correre, nel pensare, nel vivere una giornata qualsiasi, ci si stanca anche nel leggere e ci si deve necessariamente riposare per recuperare le energie spese.

Basta osservare la realtà e notare che nelle scuole non si insegna né come leggere, né come studiare, occorre trovare e correggere tutti i nostri punti deboli che abbassano, o limitano, il rendimento della nostra lettura. La maggior parte delle persone ha uno stile di lettura comune, pieno di imperfezioni e di lacune che "rubano" il nostro tempo complessivo nella lettura globale, ad esempio, di un qualsiasi libro, o argomento che possiamo approfondire attraverso il web.

Teoricamente, uno dei modi migliori per ottenere il massimo dalla lettura è rimanere praticamente immobili muovendo solamente gli occhi per leggere le pagine. Se il corpo è rilassato, il rendimento della lettura aumenta; se ci muoviamo continuamente, se stiamo straiati sul letto o sul divano in posizione assurde per leggere, il rendimento della lettura cala drasticamente. Se poi leggiamo mentre guardiamo la tv, o ascoltiamo la radio o siamo al telefono, allora il rendimento di lettura ne risulta notevolmente compromesso(tranne qualche eccezione).

E' possibile, facilmente e con poco impegno, raddoppiare il proprio livello di lettura in poco tempo. Se siamo SERIAMENTE intenzionati nell'investire un po’ di tempo per guadagnarne in futuro, occorre iniziare a concentrarsi su se stessi durante un periodo di lettura (almeno una ventina di minuti), cercando di capire quante volte cambiamo posizione o pensiamo ad altro mentre leggiamo.

Se poi siamo persone che riescono a rimanere immobili come una statua tranne quando si devono girare le pagine, allora ci troviamo in una posizione di vantaggio rispetto agli altri.

Per quanto può sembrare stupido e imbarazzante video-registrarsi (con una webcam, una videocamera, ecc...), ad esempio, sarebbe la cosa migliore che una persona potrebbe fare. Grazie alla tecnologia facilmente reperibile è possibile sfruttare tutto il suo potenziale come nostro assistente personale e come ricavare il massimo delle informazioni che ci occorre conoscere su come leggiamo e su come ci "muoviamo" durante lo sforzo della lettura.

Capire cosa rallenta il nostro rendimento nella lettura è fondamentale per correggere eventuali posture o divagazioni mentali. La quasi totalità delle persone non possiede un metodo di lettura, spreca parecchio tempo a fare dell'altro, come movimenti inutili, o leggendo senza ricordarsi una sola parola di quello che si è letto.

Chi studia, chi legge molto, o chi è costretto a continui aggiornamenti di informazioni, per lavoro, può trovare nella "massimalizzazione della lettura" un investimento che può far risparmiare nel futuro molto tempo. Mesi e mesi di tempo. Questo tempo è comunque un tempo quantificabile quasi come il denaro, sta a noi scoprire la differenza che ci porterà in utile attivo, una volta imparato il necessario per raddoppiare (come minimo) la vostra velocità.

 

 

Stili di lettura secondo uno studio scientifico

Esistono 3 stili di lettura secondo uno studio pubblicato sul British Journal of Psychology da Jukka Hyönä dell'Università di Turku in Finlandia.

Hyönä ha registrato i movimenti oculari di 44 studenti impegnati nella lettura di un testo a video, individuando tre sottogruppi: i "lettori lineari veloci" i "lettori lineari lenti" e gli "elaboratori della struttura di argomenti".

I primi due sottogruppi (rispettivamente il 18% e il 66% del campione) tendono a leggere continuativamente da una riga all'altra a diverse velocità, ma effettuando pochi movimenti oculari retrogradi.

Il terzo sottogruppo (16%) effettua al contrario frequenti movimenti oculari retrogradi, ri-fissando lo sguardo sui titoli già letti, sulle frasi chiave, o ritornando sulle prime frasi di ciascun paragrafo.

Lo studio ha rivelato che nella maggior parte dei casi esiste una buona consapevolezza del proprio stile di lettura e della qualità del proprio comportamento di fissazione del testo e che, contrariamente a quello che si potrebbe supporre, lo stile "gambero" non è segno di macchinosità della lettura, pare invece una strategia comportamentale utile e funzionale al compito di recupero dell'informazione letta. Nella produzione di un riassunto, dopo la lettura, "i gamberi" sembrano produrre infatti un testo significativamente più esaustivo ed accurato.

 

 

 

Fonte: impararearicordare.com