La Biblioteca

La Biblioteca Apostolica Vaticana, una delle più antiche al mondo, contiene una delle più significative raccolte di volumi.La Biblioteca Apostolica Vaticana, una delle più antiche al mondo, contiene una delle più significative raccolte di volumi. (Clicca per ingrandire) La voce è composta di due parole greche: βιβλίον (biblíon, "libro", "opera") e θήκη (théke, "scrigno", "ripostiglio").

Il termine βιβλίον (biblìon) differisce da βίβλος (bíblos). Βίβλος era il nome dato alla corteccia interna del papiro (βύβλος, biúblos), e visto che questo materiale era usato come supporto per la scrittura, in epoca attica la parola βίβλος divenne, per estensione, sinonimo di "libro". Anche Βιβλίον nasce come identificativo della "carta" o della "lettera" su cui si scriva, ma presto tende a diventare sinonimo non solo di "libro scritto", bensì di "opera letteraria", di vero e proprio contenuto di cui il libro è mero contenitore.

Mentre nel greco moderno esiste la parola βιβλιοθήκη (vivliothikì, nella pronuncia itacista), non ve n'è traccia nel greco classico. È attestata però la voce βιβλιοφυλάκιον (bibliofylákion) con il significato di "deposito di libri", "archivio di libri". Dione Crisostomo, nel I secolo d.C., dà alla stessa parola βιβλίον il valore di "biblioteca".

In inglese si usa la parola library derivata dal latino liber, libro.

Antichità

L'esistenza di biblioteche antiche è documentata da numerose testimonianze e reperti archeologici. A Ninive gli archeologi hanno rinvenuto in una parte del palazzo reale di Assurbanipal 22.000 tavolette d'argilla, corrispondenti alla biblioteca ed agli archivi del palazzo. Altre notevoli collezioni di tavolette sono state scoperte a Lagash in Mesopotamia, ad Hattusa, capitale degli Ittiti, a Babilonia e ad Ebla.

Anche nell'antica Grecia abbiamo notizia di una biblioteca pubblica ad Atene, fondata da Pisistrato intorno al 550 a.C., e della raccolta privata di Aristotele.

La più celebre biblioteca dell'antichità è senza dubbio la Biblioteca di Alessandria, in Egitto, creata nel III secolo a.C.: aveva circa 700 000 volumi. Durante l'età ellenistica sono attestate grandi biblioteche ad Atene e a Pergamo, fondata da Eumene II e con un patrimonio di 200.000 volumi, mentre a Rodi e ad Antiochia ne esistevano di più modeste.

La biblioteca di Alessandria e quella di Pergamo furono istituzioni rivali per secoli. Dopo l'incendio della biblioteca di Alessandria (47 a.C.), Marco Antonio fece distruggere quella di Pergamo per compensare la regina Cleopatra della perdita subita.

Anche a Roma esistevano grandi biblioteche pubbliche, la prima delle quali fu quella istituita sull'Aventino da Asinio Pollione nel 39 a.C., e private, come quelle famose di Attico e Cicerone. Durante il periodo imperiale, il numero delle biblioteche pubbliche a Roma passò dalle 3 del I secolo alle 28 attestate nel 377.

Medioevo

L'Abbazia di Monte CassinoL'Abbazia di Monte CassinoLa crisi che pervase il mondo occidentale dopo la caduta dell'impero romano interessò anche le biblioteche. La prima testimonianza medievale di una nuova biblioteca riguarda quella creata nel 550 da Cassiodoro nel Vivarium di Squillace in Calabria.

La formazione di grandi raccolte librarie riprende con la rinascita carolingia, grazie soprattutto all'espansione dei monasteri benedettini. I frati impiegavano molto del loro tempo negli scriptoria, atelier di copiatura dei manoscritti associati alle biblioteche monastiche. Tra le raccolte librarie più importanti sono da menzionare quella dell'Abbazia di Montecassino, quella del cenobio di Bobbio e quella del monastero di Citeaux.Questo lavoro ha permesso la trasmissione di opere antiche che altrimenti si sarebbero irrimediabilmente perse.

Dall'XI secolo la costituzione di scuole collegate ai vescovati diede un forte impulso alla creazione di biblioteche capitolari, come quelle di Lucca e di Verona. Un altro incremento delle biblioteche si ebbe dal XII secolo con l'organizzazione delle prime università, per esempio a Bologna ed a Parigi, con la costituzione delle prime biblioteche adibite allo studio.

La diffusione dei libri miniati fu uno stimolo notevole alla creazione di raccolte librarie presso le corti europee, come la biblioteca di Luigi IX.

Rinascimento

Biblioteca Nazionale di Firenze 2008Biblioteca Nazionale di Firenze 2008Il Rinascimento fu l'epoca determinante per la nascita delle biblioteche in senso moderno. Un importante impulso a tale cambiamento fu dato dallo spirito umanistico che, patrocinato dai varii signori rinascimentali, fece nascere le prime biblioteche "laiche", come la Malatestiana di Cesena, la Estense a Ferrara (poi trasferita a Modena), la Gonzaghesca a Mantova, la Laurenziana di Firenze, la Marciana di Venezia.

Accanto alle biblioteche "laiche" si svilupparono anche biblioteche ecclesiastiche. La più importante di esse è certamente la Biblioteca Apostolica Vaticana, fondata da papa Sisto IV nel 1475. Anche la Marciana nacque da una raccolta ecclesiastica, quella del Cardinal Bessarione. Infine, il Cardinal Federico Borromeo fondò la Biblioteca Ambrosiana di Milano.

Determinante per la nascita di grandi biblioteche fu l'invenzione della stampa, che verso la fine del XV secolo moltiplicò il numero e la disponibilità dei volumi, in quanto ridusse il costo della produzione libraria. Il maggior pregio delle biblioteche rinascimentali rimane, tuttavia, il numero e l'importanza dei manoscritti di opere greche, latine e paleocristiane, che esse conservano.

Fuori d'Italia la più importante biblioteca rinascimentale fu la Biblioteca Palatina di Heidelberg, poi smembrata.

Età moderna

Nel XVI secolo la diffusione delle prime case editrici, soprattutto a Venezia, ad Amsterdam, a Lione, a Lipsia, favorì la circolazione degli esemplari delle opere in tutta Europa e quindi la loro raccolta nelle biblioteche.

Nella prima metà del Seicento si assiste alla nascita delle prime grandi biblioteche pubbliche, come la Biblioteca Angelica di Roma, la Biblioteca Ambrosiana di Milano, la Biblioteca Bodleiana di Oxford e quella della Università di Cambridge.
Vi erano poi importanti collezioni private di personaggi famosi, come Mazzarino e Richelieu, alla morte dei quali le raccolte confluivano nelle biblioteche pubbliche.

A partire dal 1660 si svilupparono le grandi biblioteche nazionali delle monarchie europee, come la Staatsbibliothek Unter den Linden di Berlino (1661), la Bibliothèque Nationale de France di Parigi (1692), la Biblioteca Nazionale Austriaca di Vienna (1722), la British Museum Library di Londra (1753) e la Biblioteca Nazionale Russa di San Pietroburgo (1795).

Età contemporanea

Lo sviluppo delle biblioteche si intensifica verso la fine del XVIII secolo e per tutto il XIX secolo, anche per il trasferimento delle collezioni private nelle strutture pubbliche.

Nel 1800 viene fondata la Library of Congress di Washington.

Ma è a partire dal XX secolo, con la nascita della scienza biblioteconomica, che le biblioteche conoscono una radicale trasformazione, dovuta da una parte al miglioramento dei cataloghi ed all'impulso alla classificazione delle opere, grazie ai contributi di Melvil Dewey (vedi Classificazione decimale Dewey) e di Eugène Morel, e dall'altra alla spinta data alla formazione professionale dei bibliotecari, accompagnata da una più intensa cooperazione tra le biblioteche.
In questo periodo si assiste anche alla diversificazione delle attività bibliotecarie, mediante l'organizzazione di mostre, incontri di lettura e conferenze ed il miglioramento dei servizi offerti agli utenti.

Lo sviluppo delle biblioteche pubbliche si intensifica in Italia a partire dagli anni 1970, in relazione alla legge n.382/1975 sull'ordinamento delle Regioni che, in attuazione dell'articolo 117 della Costituzione, trasferiva alle Regioni le competenze sulle biblioteche di ente locale e allo sviluppo della scuola dell'obbligo e della scolarizzazione.
Dagli anni 1980 si assiste ad un crescente sviluppo dell'utilizzo del computer per l'informatizzazione dei cataloghi e per la gestione del prestito e con lo sviluppo di Internet alla fine degli anni 1990, il servizio si estende anche alla messa d disposizione degli utenti di selezioni tematiche di siti web di qualità. E successivamente all'avvento della biblioteca digitale.

Il Codice dei beni culturali del 2004, all'articolo 101, definisce: "«biblioteca», una struttura permanente che raccoglie e conserva un insieme organizzato di libri, materiali e informazioni, comunque editi o pubblicati su qualunque supporto, e ne assicura la consultazione al fine di promuovere la lettura e lo studio;".

Sui ritardi nell'applicazione della normativa per la promozione e la valorizzazione dei Libro-bene-culturale, e sul conseguente difficile accesso al nostro patrimonio librario "conservato" nelle biblioteche Pubbliche antiche o di qualsiasi altro "tipo", vedi la raccolta ragionata di brani "fruizione negata": La fruizione negata del Libro.

 

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Alcune curiosità

  • La più vasta biblioteca della storia del mondo è la Biblioteca del Congresso di Washington con oltre 128 milioni di documenti conservati.

  • La più grande biblioteca italiana ed una delle maggiori europee è la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

  • Il Paese con il maggior numero di biblioteche è la Russia, con circa 65.000 biblioteche pubbliche.

  • Sala della Biblioteca MalatestianaSala della Biblioteca MalatestianaIl Paese con il maggior numero di biblioteche antiche è l'Italia, che ha 21 biblioteche del XII e XIV secolo. Seconda la Francia, con diciotto biblioteche del XII e XIV secolo.

  • Il Paese con il maggior numero di iscritti alle biblioteche rispetto alla popolazione è la Finlandia, dove circa la metà della popolazione è registrata come utente di biblioteca.

  • La biblioteca più affollata del mondo è la New York Public Library, negli USA, che accoglie, ogni anno, 10 milioni di visitatori e ha oltre 3 milioni di membri registrati.

  • Una biblioteca con dormitorio è presente in Scozia: è la St Deiniol's Library, a Dunblane (fondata nel 1889); ospita tra le sue mura anche un ostello per gli utenti.

  • La prima biblioteca digitale è quella del Progetto Gutenberg, avviato nel 1971 da Michael Hart a Salt Lake City (USA). A gennaio 2011 il suo patrimonio digitale consiste in 33 mila libri.

  • La Biblioteca Malatestiana di Cesena detiene due primati assoluti: è stata la prima biblioteca civica italiana e d'Europa; è l’unico esempio di biblioteca monastica medievale perfettamente conservata nell’edificio, negli arredi e nella dotazione libraria.

 

Fonte: Wikipedia

Nell'antichità

La Biblioteca Reale di Assurbanipal, o semplicemente Biblioteca di Assurbanipal, intitolata al re Assurbanipal, ultimo grande re dell'Impero Neo-Assiro, è una collezione di migliaia di tavolette d'argilla e frammenti contenenti testi di ogni tipo datati al VII secolo a.C. Tra i ritrovamenti figura anche la famosa Epopea di Gilgamesh. A causa dell'iniziale maltrattamento del materiale originale ritrovato, gran parte della biblioteca è irrimediabilmente devastata, rendendo impossibile per gli studiosi di discernere e di ricostruire molti dei testi originali, anche se alcuni sono rimasti intatti. I materiali furono rinvenuti presso il sito archeologico di Kouyunjik (antica Ninive, capitale dell'Assiria) nella Mesopotamia settentrionale. Il sito si trova nell'attuale Iraq. Antiche tradizioni persiane ed armene indicano che Alessandro Magno, vedendo la grande biblioteca di Assurbanipal a Ninive, fu ispirato a crearne una sua propria. Morì prima di poter farlo, ma il suo amico e successore Tolomeo I Sotere supervisionò gli inizi della biblioteca di Alessandro - un progetto che doveva crescere e diventare la famosa Biblioteca di Alessandria.

British Museum: Tavoletta del Diluvio. Una delle tavolette più famose, undicesima dell'Epopea di GilgameshBritish Museum: Tavoletta del Diluvio. Una delle tavolette più famose, undicesima dell'Epopea di GilgameshLibrary of Ashurbanipal: Tavoletta dei Sinonimi.British Museum: Tavoletta dei Sinonimi.Tavoletta di Venere di Ammi-Saduqa, copia del periodo neoassiro di registrazioni di epoca paleobabilonese.British Museum: Tavoletta di Venere di Ammi-Saduqa, copia del periodo neoassiro di registrazioni di epoca paleobabilonese.British Museum: Prima tavoletta del Poema del Diluvio Universale, Epopea di AtraḫasisBritish Museum: Prima tavoletta del Poema del Diluvio Universale, Epopea di Atraḫasis

 

Rappresentazione artistica della più famosa biblioteca dell'antichità: Alessandria d'Egitto (fonte: Wikipedia).

Biblioteca di AlessandriaO. Von Corven, 'The Great Library of Alexandria', Rappresentazione artistica basata su ritrovamenti archeologici. XIX sec.

 

 

Le più belle al mondo

Dove si trovano le più belle biblioteche al mondo? A Roma, Londra, New York, ma anche Napoli e Stoccarda.

Dalle più antiche e con una grande tradizione secolare fra gli scaffali alle più moderne votate al design, ecco una selezione di biblioteche che destano meraviglia appena si varca la soglia d'ingresso.

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